La problematica del mal dell’esca

Negli ultimi anni il fenomeno del Mal dell’Esca ha coinvolto la maggior parte delle aree viticole italiane, con forti ripercussioni per i viticoltori che hanno visto compromessa non solo la sopravvivenza delle piante in vigneto ma anche l’aumento dei costi di gestione degli impianti.

Cosa è il mal dell’esca

La causa di questa malattia è un complesso di funghi patogeni vascolari (principalmente Phaeocremonium aleophilum e Phaemoniella chlamydiospora), che possono infettare le piante sia in vivaio, durante la fase di preparazione delle barbatelle, che in vigneto, dopo le operazioni di potatura.

I sintomi del Mal dell’Esca sono visibili sia a livello fogliare, con le classiche “tigrature”, che a livello del tralcio con degli imbrunimenti longitudinali conseguenza dell’ostruzione dei vasi xilematici. In casi di condizioni climatiche particolari (primavere piovose seguite da periodi caldi e secchi), la malattia può avere un decorso acuto che si concretizza nella rapida perdita del turgore fogliare e successivo disseccamento della pianta (colpo apoplettico).

Considerato che in vigneto i sintomi non si riscontrano ogni anno, questo rende difficoltoso l’individuazione ed eliminazione delle piante infette. Pertanto adottare una strategica di difesa preventiva volta a proteggere le piante dall’insediamento di questi patogeni risulta fondamentale.

Una soluzione al problema del mal dell’esca

Al genere Trichoderma appartengono numerose specie ubiquitarie del suolo, delle radici e in genere del materiale organico in via di decomposizione. Sono funghi degradatori che vivono a carico di cellulosa e lignina. Essendo ottimi colonizzatori della sostanza organica, competono per spazio e nutrienti. Questa peculiarità è stata sfruttata per impiegare questi microrganismi come antagonisti degli agenti patogeni

Belchim Crop Protection, grazie alla sinergia con Bi-PA, azienda belga specializzata nello sviluppo di prodotti fitosanitari biologici, e con la Fondazione Edmund Mach di San Michele all’Adige (TN), ha sviluppato VINTEC®, un innovativo mezzo di controllo per il Mal dell’Esca e dell’Eutipiosi della vite.

VINTEC® è un fungicida a base di Trichoderma atroviride ceppo SC1, (1×1013 UFC/kg), registrato attualmente sulla vite, in pieno campo ed in vivaio.

MECCANISMO D’AZIONE E DOSI DI IMPIEGO DI VINTEC®

Ciò che rende VINTEC® unico è l’origine della sua sostanza attiva. Mentre i prodotti a base di Trichoderma attualmente disponibili sul mercato contengono ceppi di origine tellurica, il Trichoderma atroviride ceppo SC1è stato invece isolato dal legno di nocciolo. Per questa sua caratteristica presenta una velocità di colonizzazione delle ferite di gran lunga superiore ai prodotti concorrenti. L’applicazione sul legno della vite in campo o sulla barbatella durante le operazioni vivaistiche lo porta infatti nell’ambiente dove si è selezionato naturalmente.

Il meccanismo d’azione principale di Trichoderma atroviride ceppo SC1 è la competizione di spazio e nutrienti con i patogeni, attraverso la creazione di una barriera fisica che impedisce l’insediamento dei patogeni, una volta applicato sulla pianta. Presenta inoltre un meccanismo d’azione diretto grazie alla produzione di enzimi litici che attaccano le spore dei patogeni neutralizzandole.